Rapporto Svimez 2011
A settembre è stato pubblicato il Rapporto Economia Mezzogiorno 2012 Svimez, che ha fotografato la situazione dell’economia del Mezzogiorno nel 2011 rispetto al resto d’Italia e confrontando i dati con l’anno precedente.
Molti purtroppo i dati negativi che riguardano l’occupazione, soprattutto quella giovanile, e la situazione industriale. In questa situazione alquanto preoccupante, ci sono però per fortuna alcuni dati che rassicurano, quelli che provengono dalla Regione Sardegna. Il PIL della Sardegna è cresciuto dal 2010 al 2011 del 0,9%, molto più alto della media nazionale e dello 0,6% del centro nord. Malgrado la perdita di ben due milioni di turisti registrata nel 2011 la Sardegna è stata in grado di affrontare meglio la crisi rispetto al resto del Paese. Oltre alla crescita importante del PIL, la Sardegna ha potuto registrare un saldo migratorio positivo di oltre 2.000 unità. L’isola risultava dunque nel 2011 ancora attrattiva per gli immigrati, che sono una risorsa molta importante per il nostro Paese, dato che il tasso di natalità continua a scendere in modo drammatico.Molto preoccupante la situazione invece delle donne meridionali, come ha evidenziato il rapporto Svimez. Due donne meridionali su tre non lavorano e ben il 67,6% delle donne in età lavorativa hanno un impiego part-time. Nel Sud Italia il divario del tasso di attività delle donne dalla media europea è aumentato nel corso degli ultimi 10 anni di 4 punti percentuali, mentre al Centro-Nord si è riusciti a recuperare due punti percentuali (da -7,7% a -5,4%). Quattro donne disoccupate su cinque hanno dichiarato di non cercare lavoro a causa della prospettiva di un’occupazione con una bassa e discontinua retribuzione.







