Ultimo messagio dalla Sicilia: Pronti 100 milioni da spendere entro maggio 2014

22. maggio 2014 da

Ultimo messagio dalla Sicilia: Pronti 100 milioni da spendere entro maggio 2014

Cento milioni di euro disponibili fino alla fine di Maggio, questa è la somma che il ministero dello Sviluppo Economico ha fornito con lo scopo di incentivare gli investimenti atti alla riduzione dei consumi energetici delle aziende nelle regioni della Sicilia, Calabria, Campania e Puglia. L’iniziativa, che si concretizza nel bando “Efficienza Energetica”, è stata presentata e sponsorizzata con entusiasmo anche dalla Confindustria della Sicilia, rappresentando un’ottima opportunità di crescita e creazione di posti di lavoro per l’isola italiana.

Efficienza energetica: un’opportunità da non perdere

L’efficienza energetica permette risparmi non solo dal punto di vista aziendale ma dell’intera collettività, per questo il ministero punta in maniera significativa sul bando indetto a tal punto da mettere in gioco ben 100 milioni di euro, sebbene usufruibili ancora per poco tempo. Per avere un’idea dei vantaggi e dei possibili risparmi per la collettività basta pensare che il settore pubblico spende circa 450 milioni di euro all’anno per far fronte alle spese energetica, pertanto una riduzione del solo 10% porterebbe un risparmio consistente nelle casse pubbliche pari a circa 45 Milioni di euro. Le domande totali effettuate si aggirano su un numero pari a 415, di cui solo la Sicilia rappresenta il 21% del totale. Questo evidenzia come la Sicilia sia in prima linea per diventare pioniera di un’opportunità di sicuro interesse e per ricavarne risparmi significativi da usare per la crescita dell’occupazione e per dare un maggiore slancio alle aziende di piccole o medie dimensioni. foto di: ©Jorma Bork  / pixelio.de

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La grande varietà morfologica e climatica della Sicilia

16. maggio 2014 da

La grande varietà morfologica e climatica della Sicilia

La grande varietà morfologica e climatica della Sicilia ha garantito a generazioni di agricoltori di coltivare e sviluppare diverse specie di frutti, che anno dopo anno hanno fatto la storia della Sicilia ma anche dell’Italia: i prodotti siciliani sono riconosciuti in tutto il mondo e sono simbolo di qualità, genuinità e passione per la cura delle terre: stiamo parlando di un patrimonio unico e non riproducibile che rende straordinarie queste terre e la cultura che è alimentata in questa regione.
All’eccellenza agricola si unisce un enorme varietà ambientale capace di stupire i turisti e che permette a diverse specie animali di svilupparsi, diventando a loro volta parte fondamentale di questo straordinario ambiente. Consapevoli di questa ricchezza ambientale, completa in ogni sua parte, dalla fauna alla flora, dall’agricoltura al paesaggio, la Sicilia, anno dopo anno, continua ad innovarsi e a coltivare questa sua ricchezza che diventa sempre più affascinante e unica nel suo genere. Al contesto naturale si aggiunge uno strato socio culturale radicato che dona alla Sicilia un sapore unico, meravigliando e sbalordendo il visitatore che pian piano si accinge a scoprire la natura, i monumenti e la tradizione gastronomica: cuori di marzapane, cassate e la secolare tradizione dolciaria sono solo un esempio del gusto e della bontà dei cibi di queste terre che prendono vita proprio dalla cura e dall’attenzione che gli agricoltori pongono nel valorizzare le terre di questo luogo. A completare un contesto già straordinario ci pensano le meravigliose spiagge e lo stupendo mare. Foto di ©Katharina Wieland Müller  / pixelio.de

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Sicilia, L’isola per eccellenza

2. maggio 2014 da

Sicilia, L’isola per eccellenza

Nel cuore del Mediterraneo, di isole ed isolette ce ne sono a bizzeffe, ma quando si dice l’Isola, allora il pensiero corre naturale alla Sicilia. E non soltanto perché è la più grande e la più popolosa, ma per quel mix di posizione geografica, influenze climatiche, ricchezza d’arte e di storia che ne hanno fatto un crocevia di culture diverse. Siculi e sicani, greci e cartaginesi, romani e bizantini, arabi e normanni: culture tanto diverse fra loro, che hanno lasciato un’impronta eclettica nella terra di Trinacria. La risorsa principale di un sito tanto ameno è appunto quella ambientale. La Sicilia non è soltanto meravigliose coste e mare trasparente, spiagge invidiabili e porticcioli turistici. Vi è anche un entroterra ricco di fauna e flora specifiche. Dagli agrumeti, vigneti e uliveti delle pianure e delle prime colline, si abbandonano gradualmente gli aspetti più tipicamente mediterranei, man mano che si sale di altitudine, dove si affacciano boschi di faggi e lecci dal sapore continentale. I climi favorevoli, poi, attraggono uccelli migratori, quali il trampoliere e la rondine di mare.
La biodiversità va tutelata dall’aggressione di attività industriali selvagge. Raffinerie e ciminiere sono un pugno nello stomaco di quest’isola così bella e affascinante. Una più attenta politica verso questi temi si sta delineando in questi ultimi anni, grazie soprattutto alla pressione degli abitanti, che manifestano sempre più spesso una maggiore sensibilità verso le ricchezze ambientali della loro inimitabile terra. Foto di: ©Katharina Wieland Müller  / pixelio.de

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L’ineguagliabile ricchezza della Sicilia: un ecosistema senza eguali

16. aprile 2014 da

L’ineguagliabile ricchezza della Sicilia: un ecosistema senza eguali

La scelta del luogo nel quale trascorrere le vacanze è solitamente divisa tra chi sogna bagni al mare e chi cerca il relax tra paesaggi incontaminati. Decidere di visitare la Sicilia, consente di godere della sua ineguagliabile ricchezza ambientale, in grado di rendere il soggiorno indimenticabile.
Il posizionamento della Sicilia al centro del Mediterraneo ha favorito la nascita e lo svilupparsi, all’interno della regione più estesa del nostro Paese, di diversi microclimi che permettono di godere, per chi visita la regione, di una straordinaria complessità paesaggistica, esaltata anche dalla particolare conformazione geografica.

La zona costiera e impossibile non innamorarsi. Spiagge di sabbia finissima e mare incontaminato, che godono per diversi mesi all’anno di un clima particolarmente caldo, sono l’ideale per chi ama le classiche giornate passate al mare. Nel clima subtropicale dominano incontrastate le immense coltivazioni di agrumi, alle quali si affiancano gli uliveti e i vigneti, sovrastati dal volo maestoso degli uccelli migratori.
Per chi ama lunghe passeggiate all’aria aperta, sono presenti in Sicilia 4 parchi naturali: il Parco dell’Etna, il Parco Fluviale dell’Alcantara, il Parco delle Madonie e il Parco dei Nebrodi. Testimonianza della rinascita dell’interesse per la tutela delle meraviglie paesaggistiche offerte, dopo un periodo caratterizzato da orrori urbanistici, è la presenza di 77 tra aree protette e riserve naturali, oltre a quella di 6 riserve marine. Meraviglioso anche il paesaggio collinare, che offre sia tipici prodotti della macchia mediterranea classica (soprattutto piante di rosmarino e oleandri) che, in altura, delle zone boschive (con presenza elevata di faggi), testimonianza del passato dell’isola, coperta interamente da boschi. Dirito di foto: ©Pupideluxe  / pixelio.de

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Economia in Sicilia

7. aprile 2014 da

Economia in Sicilia

E’ risaputo che, nonostante gli sforzi effettuati negli ultimi trent’anni, ampie aree del Mezzogiorno d’Italia soffrano ancora un gap notevole rispetto al resto del paese, soprattutto sul piano economico. Tuttavia vi sono varie differenze tra regione e regione: in Sicilia, benché nell’ultimo decennio si sia registrata una relativa crescita, restano ampie aree di povertà e difficoltà economiche diffuse che si riflettono anche sul piano sociale. Sul piano territoriale, si è soliti suddividere l’economia siciliana in tre fasce prevalenti: la prima area dell’Est, con il sud di Messina, Siracusa e Catania, vede uno sviluppo relativamente fiorente dell’industria chimica e petrolchimica, con impianti per la raffinazione del petrolio abbastanza ammodernati, e anche il settore primario vede una produzione di qualità di frutti della terra di vario genere, con un’attenzione particolare alla produzione di agrumi, cereali e olive. Talvolta prodotti localizzati in zona hanno avuto diffusione a livello nazionale, come i meloni di Pachino (Siracusa) o i pistacchi di Bronte (Catania).
La seconda fascia, che va dalle zone ad Ovest del messinese fino a Palermo e Trapani, punta invece molto sul settore dell’edilizia e sul terziario, benché anche qui l’agricoltura sia ancora prevalente in svariate aree. Infine le zone più povere, verso il Centro-Sud dell’isola, con le province di Agrigento, Enna e Caltanissetta, caratterizzate da ampie aree di povertà agricola e di degrado economico che hanno provocato spostamenti di flussi umani verso le altre province e esodi alla volta del Nord dell’Italia. Foto di: ©mainfranken97  / pixelio.de

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